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COMUNITÀ ANTROPOCRATICA Le comunità umane legate al territorio, generalmente hanno carattere politico. Ogni Essere Umano si trova ad appartenere ad una determinata comunità per nascita. Storicamente sono nate delle comunità non politiche, basate su comuni credenze, conoscenze, interessi etc. Per chi è convinto che il Progetto Antropocratico è l'unico capace di risolvere definitivamente i problemi derivanti dalle strutture sociali, si pone il problema di trovare un luogo di incontro con coloro che hanno la stessa convinzione, per avviare dei rapporti improntati allo Spirito Antropocratico. Internet può diventare tale luogo ed a questo fine si avvia l'esperimento attraverso l'Home Page in preparazione. Con il riempimento della form si ritira il PROGETTO ANTROPOCRATICO e si forniscono le proprie generalità e qualificazioni. Ciascun componente verrà registrato in un indirizzario accessibile agli altri, con le qualificazioni generali (aggiornabili) fornite: età, luogo di residenza, stato civile, professione, studi, vocazioni, disponibilità a fare, esigenze oggettive, etc. In base ai rapporti di amicizia, di solidarietà e/o di convenienza che nasceranno si potranno prendere delle iniziative più ampie, nell'interesse dell'avvento dell'Antropocrazia. Nicolò Giuseppe Bellia Tarquinia, 10 marzo 2004 - 10,59 *...*...*
Quanto precede esprime la prima idea relativa a queste pagine; poi si è approfondito l'argomento e si sono tratte le conclusioni sottodescritte.
Di comune accordo, decidiamo d'iscrivere per ognuno un credito di 200. Ciascuno ha immediatamente $200. Con Internet è possibile realizzare una contabilità generale, controllabile da tutti i Soci, rendendo così impossibile ogni alterazione fraudolenta di essa. Per gli ipotetici naufraghi dell'isola, con Internet la rivoluzione monetista sarebbe pienamente attuabile e capace di funzionare al meglio. Ma il Mondo non è un'isola con pochi abitanti. È impensabile che si trovi qualcuno disposto a scambiare un proprio bene con moneta virtuale, non spendibile nel normale mercato. Il prof. Auriti nell'esperimento di Guardiagrele è riuscito ad avviare un esperimento con il Simec, costituendo un fondo di garanzia in Lire cambiando due Simec con una Lira, contando sul fatto che non tutti, contemporaneamente, volessero uscire, cioè convertire i Simec in Lire. Se si trovasse il modo di costituire un fondo di garanzia in Lire con apporti ad esempio di 50 milioni di Lire per ciascun socio del Club a copertura delle Lire 100 milioni virtuali della Contabilità, il sistema potrebbe funzionare. I finanziatori, nella peggiore delle ipotesi, correrebbero il rischio di perdere il 50% dei ricavi da vendite. Facciamo un esempio. Immaginiamo, per semplicità, che i Soci siano 2. Avremmo un fondo di garanzia di 100 milioni di Lire e una Massa Monetaria Virtuale di 200 milioni di Simec. Immaginiamo che uno dei due soci metta in vendita beni per un valore virtuale di 100 milioni di Simec e l'altro Socio compri. Il primo Socio si troverebbe con un capitale virtuale di 200 milioni di Simec e il secondo con capitale zero. Immaginiamo che il tutto si fermi. Il primo socio potrebbe convertire le 200 milioni di Simec con le 100 milioni di lire reali del fondo di garanzia, con un capitale d'uscita di 100 milioni di lire di cui 50 milioni sono quelle di apporto iniziale e 50 milioni costituiscono la contropartita della vendita del bene ipotizzata. Rappresentiamo nella Tabella una interpretazione dell'esperimento di Auriti. OPERAZIONI SOCIO 1 SOCIO 2 FONDO DI GARANZIA dare avere dare avere dare avere Conferimento iniziale. £ 50.000.000 £ 50.000.000 £ 100.000.000 Simec100.000.000 Simec100.000.000 Simec200.000.000 Vendita ipotetica Simec100.000.000 Bene100.000.000 Bene100.000.000 Simec100.000.000 Chiusura del mercato Simec200.000.000 Bene100.000.000 Bene100.000.000 £ 100.000.000 Simec200.000.000 Saldo £ 100.000.000 Bene100.000.000 Bene100.000.000 £ 50.000.000 Simec200.000.000 £ 100.000.000 £ 50.000.000 In ultima analisi chi vende una serie di beni a prezzi virtuali, non correrà il rischio di perdere il proprio conferimento iniziale di 50 milioni di Lire, ma soltanto quello di vedere dimezzati i valori in lire dei propri beni venduti a prezzo pieno in Simec. In altri termini una vendita a prezzo pieno in Simec darebbe un ricavo del 50% in Lire, nel momento dell'uscita dal gruppo. Quando si verificasse sovrabbondanza di offerta di beni rispetto alla richiesta, si potrebbe introdurre il Reddito di Cittadinanza. Con tutto l'apprezzamento per le indicazioni di Even e l'esperimento di Auriti resta in me la convinzione che l'introduzione del Reddito di Cittadinanza e della Fiscalità Monetaria potrà avvenire quando in uno Stato del Mondo vi sarà un Governo che abbia adottato il Progetto Antropocratico. Per gli aderenti al Club Antropocratico vi è la possibilità di percepire un esempio del meccanismo contabile che si avrà con la Riforma Antropocratica ed il modo semplice di gestirla con Internet. Nicolò Giuseppe Bellia. Tarquinia, 21 Aprile 2004
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