dal 16-12-96

Riprendiamo il 3-2-98 da zero



Progetto LA FISCALITÀ MONETARIA

 

              La disperazione degli Italiani aumenta sempre più.
              La causa è costituita dalla FISCALITÀ REDDITUALE che, scaricandosi sui prezzi e sui redditi, impoverisce progressivamente i Cittadini

LA SOLUZIONE

              La soluzione consiste nella istituzione della FISCALITÀ MONETARIA.

 

LA FISCALITÀ MONETARIA

              La FISCALITÀ MONETARIA si attua spostando il prelievo fiscale dal settore economico alla massa dei beni monetari.
              Tale nuovo tipo di prelievo fiscale non si scarica sui prezzi.

 

IL DIMEZZAMENTO DEI PREZZI DI MERCATO

              Con l’introduzione della FISCALITÀ MONETARIA si ha il dimezzamento dei prezzi di mercato e conseguente raddoppio del potere di acquisto della lira e di tutti i precedenti redditi.

 

IL RADDOPPIO DEL POTERE DI ACQUISTO DELLA LIRA

              Tale raddoppio comporta le seguenti necessità:
              - Rivalutazione della lira del 100% per ripristinare il precedente equilibrio commerciale mondiale.
              - Prelievo del 50% della massa dei beni monetari, di più di 7 milioni di miliardi di lire, per riportarne il potere di acquisto al nuovo livello dei prezzi.
              - Il residuo avrà, per i possessori, lo stesso potere di acquisto di quello precedente la riforma.

 

PRELIEVO DEL 50% DELLA MASSA DEI BENI MONETARI

              Il prelievo di 3 milioni e cinquecentomila miliardi di lire sarà effettuato facilmente dal sistema bancario e previa istituzione della datazione annuale della moneta cartacea.
              Tale prelievo sarà versato nella istituenda BANCA DEGLI ITALIANI.
              Con esso si liquideranno i DEBITI PUBBLICI ed il PERSONALE PUBBLICO reso superfluo dalla riforma, con il riconoscimento di tutti i diritti maturati.

 

ISTITUZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA INDIVIDUALE

              Con la sparizione dei precedenti interessi sui debiti pubblici e con la riduzione delle spese per il personale pubblico si ha, annualmente, a disposizione una somma tale da consentire l’istituzione del reddito di cittadinanza individuale, dalla nascita alla morte.
              È prevedibile che il potere di acquisto di tale reddito di cittadinanza mensile corrisponderà a quello attuale di 700 mila lire.
              Tale reddito di cittadinanza sostituirà l’attuale PREVIDENZA SOCIALE.
              Esso assicurerà concretamente il DIRITTO ALLA VITA in sostituzione dell’attuale utopistico diritto al lavoro.
              Consentirà inoltre la LIBERA CONTRATTAZIONE INDIVIDUALE e farà sparire il regime delle concessioni pubbliche.

 

LA FISCALITÀ ORDINARIA

              Si attuerà con il PRELIEVO ANNUALE DELL’8% ANNUO della massa dei beni monetari, attraverso il sistema bancario e con la moneta cartacea datata.
              Ciò dopo l’esaurimento del prelievo iniziale di 3 milioni e cinquecento mila miliardi di lire.
              Non esisterà alcuna possibilità di evasione e di elusione fiscali.

 

IL CITTADINO NELLA NEOSOCIETÀ

 

              Il CITTADINO che diverrà il REGOLATORE DEL MERCATO, attraverso le proprie SCELTE DI ACQUISTO, godrà delle seguenti condizioni di base.
              1. Inizialmente vedrà raddoppiati tutti i propri precedenti ricavi.
              2. Conserverà il potere di acquisto del proprio precedente capitale monetario.
              3. Riceverà mensilmente il REDDITO DI CITTADINANZA.
              4. Farà le proprie scelte di lavoro in base a FATTORI VOCAZIONALI E DI CONVENIENZA.
              5. Adeguerà le proprie capacità e pretese alle regole imposte alle Aziende dal MERCATO MONDIALE orientandosi verso quei lavori in cui si sente competitivo.
              6. Le AZIENDE resteranno in vita fino a quando saranno competitive e lasceranno il passo alle NUOVE AZIENDE che forniranno prodotti migliori a prezzi inferiori, con vantaggio di tutti.
              7. Vivrà in un contesto giuridico che rapidamente reintegrerà i diritti violati.
              8. Diverrà responsabile dell’EDUCAZIONE SCOLASTICA dei propri figli scegliendo per essi insegnanti a pagamento che eserciteranno la loro funzione fino a quando troveranno allievi contenti del loro lavoro.
              9. Lo Stato si ritirerà rapidamente dal settore economico con l’abrogazione delle leggi che ora lo vincolano a tale compito improprio.
            10. Sulla base del conseguito reddito di Cittadinanza ciascuno potrà, desiderandolo, dedicarsi alproprio sviluppo interiore in piena libertà.

 

PER APPROFONDIRE L’ARGOMENTO

              Altre Istituzioni dovrebbero essere adeguate allo Spirito della nuova situazione e alcune altre create.
              Qui ci si è limitati alla descrizione degli aspetti essenziali del nuovo Progetto Sociale basato sulla Fiscalità Monetaria.
              Chi desiderasse approfondire l’argomento sociale, sotto altri aspetti, potrà trovare ulteriori indicazioni nei libri LA VIA D’USCITA, LA NEOSOCIETÀ e L'ANTROPOCRAZIA prelevabili gratuitamente in Internet alla pagina http://www.bellia.com .

              Con quanto detto si vuole aprire una discussione culturale, priva di finalità politiche immediate, perché ciascuno possa rapportare il contenuto della proposta alla propria esperienza sociale e politica.
              Coloro che propongono questa via, per dare soluzione ai gravi problemi sociali che ci affliggono, lo fanno nella convinzione che anche il progresso sociale dipenda dalle IDEE E DALLE CONSEGUENTI MATURAZIONI CULTURALI.

 

L’unico contributo che viene chiesto a chi condivide questo progetto è quello di coltivarlo nella propria interiorità e di trasmetterne almeno due copie a propri conoscenti che non lo conoscano.
Se entro il 1999 questo progetto verrà a conoscenza di tutti gli Italiani e la maggioranza lo condividerà, ciò costringerà i Politici ad adottarlo e realizzarlo.

Per prelevare gratuitamente, cliccare sotto.

Progetto LA FISCALITÀ MONETARIA


LA VIA D'USCITA

LA NEOSOCIETA'

L'ANTROPOCRAZIA

 


 

EFFETTI DELLA FISCALITÀ MONETARIA

 

              LA RIFORMA DELLA FISCALITÀ MONETARIA CONSISTE NELLO SPOSTAMENTO DEL PRELIEVO FISCALE DAL SETTORE ECONOMICO ALLA MASSA MONETARIA.

 

CON L’INTRODUZIONE DELLA FISCALITÀ MONETARIA SI HANNO I SEGUENTI EFFETTI:

              1) DIMEZZAMENTO DEI PREZZI DI MERCATO.
              2) RADDOPPIO DEL POTERE DI ACQUISTO DI TUTTI I REDDITI.
              3) POSSIBILITÀ DI IMMEDIATA ESTINZIONE DEL DEBITO PUBBLICO.
              4) RISORSE PER LO SMANTELLAMENTO DELLA BUROCRAZIA STATALE.
              5) POSSIBILITÀ DI ISTITUZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA.
              6) RIVALUTAZIONE DELLA LIRA DEL 100%.
              7) LIBERA CONTRATTAZIONE.
              8) LIBERO MERCATO.

I DETTAGLI E L’ITER LOGICO PER PERVENIRE AI RISULTATI SOPRA INDICATI SONO DESCRITTI NEL TESTO SEGUENTE.

 

* * *

 

NICOLÒ GIUSEPPE BELLIA

 


Progetto
LA FISCALITÀ MONETARIA

 

SPOSTAMENTO PRELIEVI FISCALI DAL SETTORE ECONOMICO AL CAPITALE MONETARIO
ê
DIMEZZANO I PREZZI DI MERCATO
ê
RIVALUTAZIONE DELLA LIRA DEL 100% PER L’EQUILIBRIO COMMERCIALE MONDIALE


FASE INIZIALE
ê ê
RADDOPPIANO I PRECEDENTI REDDITI RADDOPPIA IL VALORE DEL DENARO
  ê
  NECESSITÀ DEL PRELIEVO DELLA METÀ DEL CAPITALE MONETARIO ITALIANO AMMONTANTE A PIÙ DI 7 MILIONI DI MILIARDI DI LIRE
    ê ê
 
  • DISPONIBILITA' DI 3 MILIONI E CINQUECENTO-
    MILA MILIARDI DI LIRE
  • ESTINZIONE DEI DEBITI PUBBLICI
  • LIQUIDAZIONE DEL PERSONALE PUBBLICO SUPERFLUO
  • CON I RISPARMI PER L’ELIMINAZIONE DEGLI INTERESSI DEI DEBITI PUBBLICI E DELLA BUROCRAZIA SUPERFLUA SI ISTITUISCE IL "REDDITO DI CITTADINANZA GENERALIZZA-
    TO"
  • CONTRATTAZIO-
    NE INDIVIDUALE
IL POTERE DI ACQUISTO DEL CAPITALE MONETARIO RESIDUO DEI POSSESSORI, RESTA UGUALE A QUELLO PRECEDENTE LA RIFORMA

 

FISCALITÀ ORDINARIA
ê
  • DATAZIONE ANNUALE DELLA MONETA CARTACEA
  • PRELIEVO DELL’8% ANNUO DAL CAPITALE MONETARIO DEGLI ITALIANI, ATTRAVERSO IL SISTEMA BANCARIO

 

CHI ADERISCE AL CONTENUTO DEL PROGETTO DI FISCALITA' MONETARIA E' PREGATO DI COPIARE LO SCHEMA E DI DIFFONDERLO.
CHI DESIDERASSE APPROFONDIRE L'ARGOMENTO SOCIALE, SOTTO ALTRI ASPETTI, POTRA' TROVARE ULTERIORI INDICAZIONI NEI LIBRI "LA VIA D'USCITA", "LA NEOSOCIETA' ", "L'ANTROPOCRAZIA" E NEL FILE "FISCO01.EXE", PRELEVABILI GRATUITAMENTE IN INTERNET ALLA PAGINA:
HTTP://WWW.BELLIA.COM

 

Nicolò Giuseppe Bellia Ladispoli, 23 aprile 1997

RADIO-TRASMISSIONI Ladispoli, 2 maggio 1997 Nicolò Giuseppe Bellia

 

LA FISCALITÀ MONETARIA PER L’ITALIA
PER USCIRE DAL CAOS SOCIALE ITALIANO

 

           La POLITICA è fallita.
           La BUROCRAZIA creata da 200 mila leggi soffoca gli Italiani.
           La FISCALITÀ REDDITUALE si scarica sui prezzi generando miseria.
           Più cresce il PROGRESSO TECNICO più aumenta la POVERTÀ.
           Le AZIENDE chiudono o emigrano.
           I GIOVANI e i DISOCCUPATI non trovano lavoro.
           Occorre RICOMINCIARE.

 

LA FISCALITÀ MONETARIA

 

           Per uscire da tale CAOS si deve adottare la FISCALITÀ MONETARIA.
           La FISCALITÀ MONETARIA, diversamente da quella REDDITUALE attuale, NON SI SCARICA SUI PREZZI e quindi non genera inflazione e povertà.
           Essa consiste nello SPOSTAMENTO DEL PRELIEVO FISCALE DAL SETTORE ECONOMICO A QUELLO DEI BENI MONETARI, ammontanti a più di 7 milioni di miliardi di lire.
           L’IMPOSTA UNICA dell’8% annuo, prelevabile facilmente attraverso il sistema bancario dopo l’istituzione della DATAZIONE ANNUALE DELLA MONETA CARTACEA, sarà versata nella istituenda BANCA DEGLI ITALIANI.
           Tale imposta è in parte compensata dall’ASSENZA DI INFLAZIONE e dalla continua DIMINUZIONE DEI PREZZI per il progresso tecnologico.

 

L’INTRODUZIONE DELLA FISCALITÀ MONETARIA

 

           L’introduzione della FISCALITÀ MONETARIA ha come effetti immediati il DIMEZZAMENTO DEI PREZZI DI MERCATO ed il RADDOPPIO DEL POTERE DI ACQUISTO DI TUTTI I PRECEDENTI REDDITI E DEL DENARO.
           Il DIMEZZAMENTO DEI PREZZI DI MERCATO impone la necessità della rivalutazione della lira del 100%, per ripristinare il precedente equilibrio commerciale mondiale.
           Il RADDOPPIO DEL POTERE DI ACQUISTO DI TUTTI I PRECEDENTI REDDITI fa uscire il ceto medio dalla zona di povertà in cui è entrato.
           Il RADDOPPIO DEL POTERE DI ACQUISTO DEL DENARO impone il prelievo, attraverso il sistema bancario, del 50% della massa dei beni monetari per rapportarne il valore a quello degli altri beni.
           Il potere residuo di tali beni monetari è uguale a quello precedente la riforma.
           Con tale prelievo di più di 3 milioni e cinquecento mila miliardi di lire si possono estinguere tutti i debiti pubblici e liquidare il personale della burocrazia pubblica, reso superfluo dalla riforma.
           Esaurita tale somma si passerà alla FISCALITÀ ORDINARIA del prelievo dell’8% annuo sulla massa dei beni monetari.

 

IL REDDITO DI CITTADINANZA GENERALIZZATO

 

           Con i RISPARMI susseguenti all’estinzione dei debiti pubblici e relativi interessi, nonché quelli derivanti dalla liquidazione della burocrazia superflua si può istituire il REDDITO DI CITTADINANZA GENERALIZZATO come concreta forma di ASSICURAZIONE DEL DIRITTO ALLA VITA in sostituzione del precedente utopistico diritto al lavoro.
           Tale reddito è calcolabile nella misura di 700 MILA LIRE MENSILI ATTUALI per ciascun Cittadino, dalla nascita alla morte, in sostituzione della vecchia PREVIDENZA SOCIALE.

 

LA SICUREZZA GIURIDICA

 

           È pensabile che il servizio giuridico della Comunità nazionale verrebbe assicurato da GIUDICI ELETTIVI che, oltre ad assolvere ai servizi giudiziari, eleggerebbero tra loro i componenti della ASSEMBLEA LEGISLATIVA.
           La LEGIFERAZIONE dovrebbe riguardare esclusivamente il perfezionamento delle Leggi, sulla base della Scienza del Diritto, con DIVIETO ASSOLUTO DI INTERVENIRE IN CAMPO ECONOMICO.
           Il RAPPRESENTANTE DELLA COMUNITÀ NAZIONALE potrebbe essere il Giudice più anziano della Assemblea Legislativa.
           Per la RAPIDITÀ DEI PROCESSI si potrà ricorrere al sistema di collegamenti, in conferenza via Internet, tra le parti in dibattito.

 

PER APPROFONDIRE L’ARGOMENTO

 

           Altre Istituzioni dovrebbero essere adeguate allo Spirito della nuova situazione e alcune altre create.
Qui ci si è limitati alla descrizione degli aspetti essenziali del nuovo Progetto Sociale basato sulla Fiscalità Monetaria.
           Chi desiderasse approfondire l’argomento sociale, sotto altri aspetti, potrà trovare ulteriori indicazioni nei libri LA VIA D’USCITA, LA NEOSOCIETÀ e L'ANTROPOCRAZIA prelevabili gratuitamente in Internet alla pagina http://www.bellia.com .

 

Chi viene in possesso di questa registrazione e ne condivide il contenuto culturale è pregato di duplicarla e di diffonderla.
Questo è uno dei mezzi per ottenere democraticamente la realizzazione del Progetto entro il 1999, prima che la situazione diventi irreversibile.

 


Testo audio-cassette per
duplicazione e diffusione
interpersonale.
Ladispoli, 21 aprile 1997 Nicolò Giuseppe Bellia

 

LA FISCALITÀ MONETARIA PER L’ITALIA

 

INTRODUZIONE

           Per invertire il cammino verso la catastrofe sociale, è necessaria una svolta culturale capace di far capire ai Cittadini la Logica Sociale.
           La Politica è incapace di far godere ai Cittadini le immense risorse rese disponibili dalla scienza e dalla tecnologia.
           Al progresso tecnico corrisponde un parallelo generale impoverimento.
           Ciò dipende dalla illogicità della attuale politica fiscale.
           La mancata conoscenza, da parte dei Cittadini, del fatto elementare che lo scarico di tutti gli oneri statali sul settore economico comporti il progressivo corrispondente innalzamento dei prezzi, ci ha portato al punto in cui siamo.
           Lo spostamento del prelievo fiscale dal settore economico a quello del capitale monetario, appare come un’urgente ed imprescindibile necessità storica.
           Ciò per la ragione che i prelievi dal capitale monetario, diversamente da quelli sul settore economico, non si scaricano sui prezzi di mercato e quindi non generano povertà e inflazione.
           La modesta incidenza della fiscalità proposta dell’8% annuo sul capitale monetario generale, (più di 7 milioni di miliardi di lire), ed il facile e certo prelievo attraverso il sistema bancario e la datazione annuale della moneta cartacea, unitamente ad altri aspetti positivi, rendono necessaria ed urgente la diffusione del corrispondente progetto di Fiscalità Monetaria.
           Trattandosi di un progetto culturale benefico per tutte le parti sociali, si ha la necessità della sua rapida diffusione per divulgare le sue semplici basi per le successive scelte democratiche coscienti dei Cittadini.
           È per tale motivo che ci si rivolge a tutti i responsabili di mezzi di informazione, che avvertono la serietà del momento storico che sta vivendo l’Italia.
           Il procedere della Politica attraverso fumosi e misteriosi ideali, incompresi dalla maggioranza degli Italiani, non è più tollerabile, dal punto di vista di una vera Democrazia che presupponga il consenso auto-cosciente e non supino.

 

PROGETTO ITALIA

PENSIERI PER IL DIBATTITO CULTURALE

VERITÀ SOCIALI

 

           Tutti gli oneri statali e burocratici, gravanti sul settore produttivo e dei servizi, si scaricano sui prezzi, impoverendo i Cittadini.
           Non potrà realizzarsi il libero mercato mondiale senza parità di incidenze fiscali sulle attività produttive.
           L’unica parità di incidenze certa è quella uguale a zero.

 

NUOVA BASE DI PRELIEVO FISCALE NON INCIDENTE SUI PREZZI

           Nasce così il problema di cercare una base alternativa di prelievo fiscale non incidente sui prezzi di mercato.
           Tale base non può che essere quella della disponibilità monetaria globale della Comunità nazionale.
           Dal punto di vista della logica fiscale il confronto tra la attuale fiscalità reddituale e quella monetaria è omogeneizzabile se il denaro viene considerato come la rappresentazione residuale di ogni reddito passato di ciascun soggetto economico.
           Poiché il reddito è stato sempre considerato come base per l’imposizione fiscale, con la fiscalità monetaria non si esce da tale logica.
           Il vantaggio è costituito dal fatto che la fiscalità monetaria, contrariamente a quella reddituale, non si scarica sui prezzi dei prodotti e dei servizi.
           Questo è un vantaggio fondamentale la cui comprensione deve indurci ad attuare al più presto la fiscalità monetaria.
           Se si riflette su questo concetto si constata che tutti i mali dei moderni sistemi economici e sociali divengono, con tale nuova fiscalità, immediatamente sanabili e ciò con vantaggio di tutte le parti sociali e senza sacrificio alcuno per ciascuna di esse.
           Finora ha dominato l’assurda attitudine di pensiero di considerare le parti sociali come contrapposte e che ogni conquista settoriale doveva essere pagata dagli altri, con la conseguenza che le reazioni di assestamento annullavano i presunti benefici; con l’impoverimento di tutti.
           Qui viene descritto un percorso logico idoneo ad evidenziare l’indispensabilità della riforma fiscale proposta e di altre modifiche la cui necessità deriva dalla nuova logica sociale derivante anche dallo sviluppo dell’automazione.

 

INTRODUZIONE DELLA FISCALITÀ MONETARIA

           Trattandosi di un problema che riguarda il destino di tutti è necessario che il Progetto Sociale derivante dalla Fiscalità Monetaria venga sottoposto ad un approfondito dibattito culturale.
           A tale dibattito sono invitate anche tutte le forze politiche perché facciano quelle obbiezioni che la loro esperienza della vita sociale li abilita a fare.
           Chi propone la fiscalità monetaria è convinto che essa contenga in sé le risposte a tutte le sane istanze presenti nelle varie forze politiche.
           È ovvio che mai potrà aversi la pace sociale se tutte tali giuste istanze non saranno soddisfatte contemporaneamente e pienamente.
           Per ottenere il necessario consenso preventivo si fa appello alla facoltà di rappresentazione immaginativa dei partecipanti al dibattito culturale che viene avviato.

 

CONSEGUENZE DELLA FISCALITÀ MONETARIA

           Con l’introduzione della fiscalità monetaria e conseguente scarico delle attività produttive da ogni onere fiscale e previdenziale si avrà l’immediata riduzione dei prezzi dei prodotti di mercato.
           Per comodità di ragionamento ipotizziamo tale riduzione nella misura del 50%.
           Ciò renderà necessaria una immediata rivalutazione della lira del 100% per ripristinare il precedente equilibrio commerciale mondiale.
           Un’altra conseguenza sarà l’immediato raddoppio del potere di acquisto di ogni precedente reddito nonché di tutti i precedenti valori monetari presenti nella realtà italiana.
           Quest’ultimo raddoppio imporrà la necessità logica del prelievo del 50% di tali valori ammontanti a più di 7 milioni di miliardi lire, senza penalizzazione per i loro possessori giacché il residuo avrebbe lo stesso potere di acquisto di quello antecedente la riforma.
           Tale prelievo sarà versato nella istituenda Banca degli italiani.
           Con tale prelievo di 3 milioni e 500 mila miliardi di lire sarebbe possibile l’estinzione del Debito Pubblico Allargato e la liquidazione del Personale Pubblico reso superfluo da tale riforma.
           In tale liquidazione si dovrà tenere conto di tutti i diritti maturati.
           Con la sparizione degli oneri dei precedenti interessi dei debiti pubblici nonché quelli del pagamento del personale messo in liquidazione, sarà possibile istituire il reddito di cittadinanza generalizzato come concreta forma di assicurazione del diritto alla vita in sostituzione del precedente utopistico diritto al lavoro, anche a causa dell’automazione.
           L’entità dei versamenti mensili, come Redditi di Cittadinanza, sarà tale da mettere ciascun Cittadino in condizione di fare le proprie scelte di lavoro in base a fattori vocazionali e non sotto l’imperio delle necessità di sopravvivenza, inaugurando una stagione di raccolta dei frutti degli immensi sacrifici delle generazioni precedenti.
           Ciò renderà possibile la contrattazione individuale in cui ciascuna delle parti farà valere le proprie convenienze e compatibilità.
           Esaurito il prelievo iniziale sul capitale monetario generale, si passerà alla fiscalità monetaria ordinaria, con prelievi ipotizzabili nella misura dell’8% annuo.
           Tali prelievi avverranno attraverso il sistema bancario e con l’istituzione della datazione annuale della moneta cartacea e saranno versati nella Banca degli Italiani.
           Tale onere, a carico dei possessori di beni monetari, sarà in parte compensato dall’assenza di inflazione, in parte dalla continua diminuzione dei prezzi a seguito delle razionalizzazioni produttive, in parte rientrerà come Reddito di Cittadinanza ed il modesto residuo sarà ampiamente compensato dalla stabilità sociale.
           Con tale sistema l’evasione e l’elusione fiscali diverranno impossibili in quanto il tutto sarà automatico e direttamente controllato da ciascun Cittadino per la quota di pertinenza.
           Gli attuali codici fiscali potrebbero divenire numeri di conti fiscali dei Cittadini , presso la Banca degli Italiani, in cui sarebbero registrati in "dare" i versamenti mensili dei redditi di cittadinanza e in "avere" i prelievi fiscali.
           I saldi di tali conti rappresenterebbero la misura con segno dei reali apporti individuali alla vita sociale.
           Le emissioni monetarie da parte della Banca degli Italiani, per la massima parte in forma elettronica, saranno costituite esclusivamente dai versamenti mensili dei Redditi di Cittadinanza sui Conti dei Cittadini e da quelli per le spese dell’Amministrazione Pubblica.
           Tali spese saranno annualmente preventivate e sottoposte a ratifica da parte di un apposito Organo Rappresentativo Economico e di quello giuridico.
           In un tale contesto di conseguita stabilità e serenità sociale sarà anche facile procedere alla razionalizzazione delle altre istituzioni pubbliche.
           È pensabile che il servizio giuridico della Comunità nazionale verrebbe assicurato da Giudici Elettivi che, oltre ad assolvere ai servizi giudiziari, eleggerebbero tra loro i componenti della Assemblea Legislativa.
           La legiferazione dovrebbe riguardare esclusivamente il perfezionamento delle Leggi, sulla base della Scienza del Diritto, con divieto assoluto di intervenire in campo economico.
           Il Rappresentante della Comunità Nazionale potrebbe essere il Giudice più anziano della Assemblea Legislativa.
           Altre Istituzioni dovrebbero essere adeguate allo Spirito della nuova situazione e alcune altre create.
           Qui ci si è limitati alla descrizione degli aspetti essenziali del nuovo Progetto Sociale basato sulla Fiscalità Monetaria.
           Chi desiderasse approfondire l’argomento sociale, sotto altri aspetti, potrà trovare ulteriori indicazioni nei libri LA VIA D’USCITA, LA NEOSOCIETÀ e L'ANTROPOCRAZIA prelevabili gratuitamente in Internet alla pagina http://www.bellia.com .
           Con quanto detto si vuole aprire una discussione culturale, priva di finalità politiche immediate, perché ciascuno possa rapportare il contenuto della proposta alla propria esperienza sociale e politica.
           Coloro che propongono questa via per dare soluzione ai gravi problemi sociali che ci affliggono, lo fanno nella convinzione che anche il progresso sociale dipenda dalle idee e dalle conseguenti maturazioni culturali.

* * *

Chi viene in possesso di questa registrazione e ne condivide il contenuto culturale è pregato di duplicarla e di diffonderla.
           Questo è uno dei mezzi per ottenere democraticamente la realizzazione del Progetto entro il 1999, prima che la situazione diventi irreversibile.

           

Nicolò Giuseppe Bellia

Ladispoli, 21 aprile 1997


PROGETTO "EMERGENZA"

           La progressiva espulsione di Cittadini dalla vita economica e la sempre più ridotta capacità di formazione di posti di lavoro, susseguente ai danni arrecati dall’attuale sistema fiscale, pone alle Amministrazioni Comunali l’esigenza di creare sistemi di compensazione per evitare traumi sociali.
           Uno di tali possibili sistemi è il Progetto Emergenza.
           La filosofia di tale progetto consiste nella considerazione che i costi economici puri, nell’attuale realtà italiana, sono molto bassi in rapporto ai prezzi di mercato artificiosamente gonfiati dagli oneri fiscali, previdenziali e burocratici.
           Se in ciascuna realtà comunale si creano delle aree no-profit miranti a fornire una base di sopravvivenza degli espulsi e dei non integrabili, sarà possibile consentire la dignitosa sopravvivenza degli emarginati, in attesa che il sistema economico ritrovi la propria vitalità che gli consenta il riassorbimento dei Cittadini esclusi o che venga attuata LA FISCALITA’ MONETARIA.
           Se si affronta il problema in un’ottica appropriata sarà possibile risolverlo senza la necessità dell’intervento dello Stato e con le sole forze reperibili in loco.
           Gli elementi fondamentali per consentire una dignitosa sosta di attesa sono due:
                       a) Abitazione
                       b) Alimentazione
           I fattori di costo delle abitazioni sono costituiti dai suoli e dall’edificazione.
           Il costo dei suoli può essere azzerato ricorrendo alle disponibilità dei Comuni.
           Il costo delle edificazioni può essere ridotto a valori inferiori a un decimo, ricorrendo a particolari tecniche costruttive, consentite dalla moderna tecnologia e già messe a punto, con caratteristiche estetiche, di abitabilità e statiche superiori a quelle delle tradizionali abitazioni, e superando le attuali trafile burocratiche.
           Le ridotte esigenze finanziarie per realizzare tali opere possono essere reperite ricorrendo a capitali di investimento a lungo termine, garantiti dagli immobili, e remunerati dai ricavi di donazioni private, facilmente attivabili a seguito di idonee campagne di informazione.
           Le risorse per fornire i mezzi di alimentazione possono essere reperite nell’ambito della produzione agricola locale, che certamente non rinuncerà alle benemerenze derivanti dal carattere altamente sociale di tali iniziative.
           Il tutto in un’ottica no-profit e di solidarietà.
           Le comunità locali si sentiranno positivamente coinvolte in tali iniziative in quanto, ciascun membro di esse, non potrà aprioristicamente considerarsi esente dai rischi di emarginazione.
           Quel minimo di attività lavorativa necessaria per attuare il tutto sarà realizzata nello spirito del volontariato, con oneri ridotti, data la particolare finalità emergenziale.
           Fornendo gratuitamente i due elementi di base sopra indicati si renderanno disponibili le precedenti risorse economiche individuali per tutte le altre esigenze.
           Sono in corso concrete iniziative pilota, in determinate zone, per realizzare quanto sopra delineato e i cui risultati sociali, tecnici ed economici saranno messi a disposizioni di tutte le Amministrazioni Comunali.

      Ladispoli, 22 Gennaio 1997


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