NICOLÒ GIUSEPPE BELLIA

TEOREMA SULLE FUNZIONI CORRELATE

 

Rappresentiamo l’equazione primaria completa, di grado n nella forma:

Chiamiamo w il fattore di correlazione.

Poniamo:

L’espressione a lato rappresenta la correlata w della equazione primaria di grado n.

 

Questa è la formulazione matematica del mio TEOREMA SULLE FUNZIONI CORRELATE.

 

Il teorema può essere così formulato.

Data una equazione primaria di grado n , con avente coefficiente 1, l’equa-zione correlata W di essa si ottiene dividendo (o moltiplicando) i suoi coefficienti, a partire da quello appartenente a , rispettivamente per , , ..... , .

Le radici della correlata W, moltiplicate (o divise) per w, sono i risultati dell’equazione primaria.

 

L’impiego delle correlate risulta vantaggioso quando i risultati delle equazioni primarie sono troppo grandi o troppo piccoli, per le loro rappresentazioni cartesiane oppure per l’insufficienza delle capacità di calcolo dei computer, in equazioni di grado elevato.

 

Le equazioni correlate sono state impiegate all’interno del programma BELLIA02 , per consentire la visualizzazione cartesiana di qualsiasi tipo di equazione di grado ennesimo e nel programma BELLIA01 , per ampliare le capacità di calcolo dei computer.

 

Ladispoli, venerdì 6 settembre 1996 15.39